Psiche e Corpo

Psiche e Corpo

Bivio Amletico: io o non io

Mariella Lajolo counselor-mediatrice familiare

Vorrei essere, vorrei diventare, vorrei realizzare… nel sogno tutto è possibile. Sognare è un'attività che meglio riesce ai bambini e forse attualmente solo più a loro. Quando ero piccola sognavo in grande, poi il livello dei sogni è piano piano scaduto, si è adeguato alla quotidianità, a quello che effettivamente, nella condizione in cui mi trovavo, mi sembrava fosse possibile, realistico. Poi… vuoi per la crisi, vuoi per il costante martellamento sia pubblicitario, sia dei mass media, la sensazione è che la mia capacità di sognare si stia dirottando verso qualcosa di oscuro e imprendibile: sogno sogni di altri e desidero cose di cui non sapevo di aver bisogno. Dopo anni di totale saturazione, posso dire con serenità che hanno vinto loro (dico serenità, perché fino ad un certo punto ho creduto di poter resistere al consumismo e all'istillazione continua di raccomandazioni, regole di comportamento, prescrizioni, obblighi).

Voglio tutte cose non mie, sogni non miei, tutte cose che non sapevo di volere.

Ora desidero tutto ciò che mi propongono, le offerte pubblicitarie mi convincono all'istante, riempio il mio carrello, la mia dispensa, il mio frigorifero, la mia casa, i miei armadi, la mia libreria, di cose e cose; le mie giornate di attività e attività, senza avere mai il tempo di fermarmi un attimo e senza consentire ai miei figli di annoiarsi e magari interrogarsi su cosa veramente desiderano.

Alla sera sono stanca, ho corso tutto il giorno, non so se sono soddisfatta, ma ormai sono esausta, vado a letto e cerco di non pensare, per poter riposare e affrontare un'altra giornata.

Giorno dopo giorno, piano, piano, per stare tranquilla, per non avere problemi, per non appesantire ulteriormente la mia quotidianità, ho accettato tutto quello che mi hanno proposto e imposto, anche se non ero poi così convinta e delle obiezioni si affacciavano alla mia mente, mai completamente obnubilata… ma che fatica sarebbe stato andare controcorrente e riprendere in mano la mia vita!

Avrebbe richiesto lo sforzo di riconnettermi con me stessa, ascoltare ciò che veramente mi fa bene, mi fa crescere e scegliere quello in tutti gli ambiti, imboccare strade nuove, sentierini, forse aprirmi un varco, disboscare, insomma interrogarmi, pensare, giudicare e sentire, sentirmi, cosa a cui non sono più abituata da tempo, condizionata come sono da tutto ciò che mi circonda e così "intossicata" da non riuscire più a percepire cosa si muove dentro di me.

Mi avrebbe costretto a riflettere su ogni azione, che ora faccio meccanicamente e a chiedermi:

Ciò che sto comprando mi serve davvero?, Tutto quello che ho in casa mi è utile, rende migliore la mia vita?, Voglio veramente ciò che mi propongono o impongono?, Sono diventata la persona che vorrei essere?, Qual è la missione per cui sono  nata? Ho realizzato la mia vita?

E se la risposta a questi quesiti, anche solo ad alcuni di essi, fosse negativa dovrei cambiare, mettere in discussione certezze, convinzioni, l'immagine che io ho di me e che gli altri hanno di me, confrontarmi con la frustrazione…

Ma che fatica, io non ho voglia di appesantirmi la vita, voglio vivere con leggerezza…

Forse è meglio non pormi troppe domande e "lasciarmi trasportare dal flusso", modellarmi al contenitore che mi propongono, adattarmi alle richieste che mi vengono fatte, non espormi al giudizio degli altri e ad eventuali critiche, rimanere nell'anonimato, godermi la zona di confort ed evitare di mettermi in una posizione scomoda.

Così sì, tutto sarà più facile.

Commenti offerti da CComment

Image

Realizziamo i nostri progetti con tre elementi essenziali:

Promozione, Informazione ed Educazione.

Sede: Via Meloria 6, 57128 Livorno

C.F. 92137740491

© 2019 ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO STUDI INVICTUS 
All Right Reserved