Dalla colonna di Traiano al Nuovo Umanesimo

Dalla colonna di Traiano al Nuovo Umanesimo

Pur sconfitta, non ridotta in schiavitù, la Romania, situata al crocevia d’incontro di alcune grandi ci-viltà, tra Oriente ed Occidente, ha dato vita alla nascita del concetto di Nuovo Umanesimo

 

 

La banconota che più mi passa tra le mani da quando sono in Romania è quella dal taglio più piccolo: 1 Leu (= circa 0,21 Euro) e già ci si può comprare comunque una “franzela” di pane da 800 gr.

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Il personaggio in essa raffigurato è Nicolae Iorga.

 Nicolae Iorga è stato uno storico, politico, accademico museologo e letterato rumeno. Come affermato dal critico letterario George Călinescu, Iorga, nei primi decenni del secolo XX, ha giocato nella cultura romena "il ruolo di Voltaire". 

Per motivi di affinità culturale era affascinato dall'Italia, e all'Italia, nel 1930, dedicò il libro L'Italia vista da un romeno.

romeni in Italia sono la principale comunità migrante, con oltre 1.200.000 persone residenti al 2019. Da qualche anno, questa comunità vale il 22,9 per cento degli stranieri residenti sul territorio

E che vedo io della Romania, italiano quì trasferito?

Questa nazione affonda le radici nella civiltà dei Daci.

I Daci erano considerati da Herodoto i più coraggiosi e i più giusti tra i Traci.

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Anche per i romeni la colonna Traiana è un importante monumento. Nel Museo di Bucarest si conserva una fedele copia, ma accuratamente smontata, per permettere al visitatore di seguire, nei suoi rilievi marmorei, la minuziosa ricostruzione delle battaglie tra Daci e Romani. 

Ogni tavola rappresenta un fotogramma di quel “Colossal” che oggi mette in rilievo una testimonianza millenaria.

L’“ultima figlia di Roma”, come è stata chiamata la Romania, è nata infatti quando la Dacia fu conquistata dal condottiero romano. L’Imperatore vi insediò tre legioni, di cui una, la “XIII Gemina”, acquartierata ad Alba Iulia, rimase nella Dacia per l’intera durata del governo di Roma, fino al 271. 

Ma non fu una vera sconfitta.

La storia della Romania è un esempio di resilienza?

Se la resilienza non è solo la capacità di resistere agli urti anzi è la proprietà di rilanciarsi dagli urti subiti per realizzare nuove condizioni positive, mi sento di poter dire che quella della Romania è storia di resilienza.

Una prova dell’urto, la vittoria di Traiano su Decebal, dell’esercito romano sui valorosi guerrieri daci, è ben descritto nella famosa colonna. Imponente nel panorama monumentale di Roma e pure fortemente amata nei calchi conservati al museo di Bucarest.

Decebal riuscì a ottenere condizioni di pace molto favorevoli: gli fu infatti consentito di riarmarsi liberamente e di accrescere la potenza del suo popolo nel quindicennio successivo.

La sua popolazione non si assoggettò né fu ridotta in schiavitù. Al contrario, essa si imparentò con i romani e contribuì a mescolare la civiltà dacia con quella latina, con il conseguente arricchimento reciproco delle culture.

Si fusero insomma due civiltà e lo testimoniano ancora oggi le due lingue sorelle con identiche radici. In queste comuni radici si avverte l’interscambio culturale tra due popoli. Non uno che sottomette l’altro, non il conquistato al conquistatore.

In Romania, lungo i secoli, molti e differenti popoli si sono mescolati e hanno reso più fertile il terreno spirituale del paese. Questa fusione di tradizioni culturali distinte ne ha arricchito il patrimonio. E’ significativo che questa terra sia stata influenzata da tre grandi civiltà: quella dell’Europa Cristiana, di Bisanzio e dell’Islam.

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Dal punto di vista storico e geografico, la Romania è situata al crocevia d’incontro di alcune grandi civiltà, tra Oriente e Occidente.

Ora il mondo è come fosse senza confini. La recente pandemia lo ricorda con forza. E’ tempo di un nuovo modello di riferimento, esemplare, degno di esempio, per una trasformazione a livello mondiale. Senza una tale trasformazione l’umanità non riuscirà a sostenere l’impatto dell’urto dei disastri ambientali, delle guerre e delle catastrofiche condizioni di vita della stragrande maggioranza umana.

Con profetica intuizione, Mircea Eliade, nato in Romania, uno dei più grandi filosofi della religione del secolo scorso, già nel 1927 coniugò l’espressione “Nuovo Umanesimo”

Solo qualcuno, nato e cresciuto in un paese all’incrocio tra diverse civiltà, avrebbe potuto coniare la semplice definizione di «nuovo umanesimo».

Certo, per quanto riguarda il presente, la prospettiva di Eliade deve essere ancora realizzata in una forma chiara ed evidente.

Il Centro Studi Invictus è un’Associazione culturale che si pone proprio lo scopo di promuovere un Nuovo Umanesimo per il XXI secolo.

Il potere di dare la vita

Dare la vita per le proprie convinzioni. La banconota che mi rigira tra le mani anche questo ricorda.

Liberale conservatore, Nicolae Iorga, fondò il Partito Nazionale Democratico. Nel primo dopoguerra fu presidente del Consiglio. Professore ordinario all'Università di Bucarest, fu membro di accademie scientifiche nazionali e internazionali, nonché doctor honoris causa delle più prestigiose università europee.

Fondò vari giornali di impegno culturale e politico, tra cui il periodico "Neamul românesc" (nazione/popolo romeno). Creò l'Istituto di Storia Universale di Bucarest e, tra le altre cose fu anche il fondatore dell'Istituto Romeno di Cultura e di Ricerche Umanistiche di Venezia.

Nell'ottobre del 1940 si oppose all'accettazione dell'ultimatum di Mosca riguardante la cessione all'Unione Sovietica della Bessarabia e della Bucovina settentrionale da parte della Romania.

Dopo essere stato prelevato dalla sua casa di campagna nel 1940, fu assassinato nel bosco di Strejnic da elementi della Guardia di Ferro per la sua opposizione alla politica filonazista del governo romeno.

Fare cultura non è semplice diletto di arte e poesia, ma è anche impegno politico, nel senso più ampio di azione rivolta al bene di ciascuno e di tutti.

Benessere personale, benessere sociale, benessere ecologico.

 

Bibliografia

Ries, J. (2009) La storia comparata delle religioni e l’ermeneutica. Editoriale Jaca Book SpA: Milano

Biblioteca Stiintifica Universitara Balti – Nicolae Iorga. Istoric, Publicist, scriitor si Om Politic

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