I fiori di Bach, rimedi per l'anima

Silvia Pezzimenti

La salute non può essere considerata solo dal punto di vista fisico, ma come l'armonizzazione di mente e corpo.

Il Dott. Bach, medico, patologo, batteriologo e omeopata, dopo aver compreso la relazione imprescindibile tra emozioni e salute, in perfetta sintonia con la natura, mise a frutto la scoperta di 38 rimedi floreali. Essi, attraverso le loro vibrazioni energetiche, contribuiscono a riequilibrare gli stati emotivi dissonanti, predisponendo così l'attitudine a un buono stato di salute globale. Il messaggio fondamentale del Dott. Bach è l’esortazione a trattare la persona e non la malattia, la causa e non l’effetto: lo stesso evento o situazione viene infatti vissuto e provoca reazioni differenti a seconda dei molteplici fattori, che condizionano la vita del singolo individuo.

Prenderemo ora in esame alcuni fiori, che ci possono aiutare ad affrontare questo particolare momento storico.

 

“Mens sana in corpore sano”, antica frase latina che racchiude l’importanza di un concetto di salute che non riguarda solamente il corpo, ma bensì l’armonizzazione tra salute fisica e mentale: due aspetti imprescindibili l’uno dall’altro.

Secondo il dr. Bach (1886-1936) lo stato naturale dell’organismo umano è quello del benessere, e la malattia riesce ad avere la meglio solo quando le difese del corpo risultano indebolite da un conflitto emotivo che “disturba“ la nostra serenità.

Sembra infatti che il sistema immunitario sia capace di raccogliere informazioni dal sistema nervoso centrale e che l’infelicità ostacoli le difese del corpo, mentre la felicità le favorisca.

È in quest’ottica che la malattia risulta uno squilibrio emotivo ed energetico irrisolto.

Quanto più la nostra personalità egoica si allontana dalla nostra vera essenza, tanto più conflitti, frustrazioni e di conseguenza malattie si creeranno dentro di noi.

Imparando e aiutandoci quindi a ri-conoscerci e a sentirci in sintonia con il nostro vero io, i rimedi contribuiranno a farci scoprire il senso vero dell’esistenza e, di conseguenza, a riconquistare la salute.

Questa è la guarigione!

La terapia con i fiori di Bach agisce attraverso vibrazioni “favorevoli” tra determinati fiori e corrispondenti stati mentali.

I rimedi floreali scoperti da Bach rilasciano la loro “energia” o “memoria” nell’acqua. È attraverso questa memoria, infatti, che i fiori agiscono lasciando un’impronta, con la bollitura e la solarizzazione. Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della loro fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato; il fiore veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato.

Il Dott. Bach (medico, patologo, batteriologo, omeopata), grazie alla sua spiccata capacità intuitiva, comprese che non avrebbe trovato in laboratorio, ma solo in natura, un metodo nuovo e alternativo ai sistemi terapeutici tradizionali talvolta inefficaci.

Essi sono 38 e si suddividono in 7 gruppi:

-PAURA

-INCERTEZZA

-INSUFFICIENTE INTERESSE PER IL PRESENTE

-SOLITUDINE

-IPERSENSIBILITÀ ALLE INFLUENZE ALTRUI

-SCORAGGIAMENTO E DISPERAZIONE

-ECCESSIVA PREOCCUPAZIONE PER IL BENESSERE ALTRUI

Il messaggio fondamentale del Dott. Bach è l’esortazione a trattare la persona e non la malattia, la causa e non l’effetto.

L’attenzione viene posta sullo stato d’animo, sull’emozione che un determinato evento o situazione causano dentro di noi; infatti lo stesso evento, la stessa situazione vengono vissuti e provocano reazioni differenti a seconda dei molteplici fattori, che condizionano la vita di ciascun individuo.

È un metodo semplice e senza controindicazioni, adatto anche per i bambini e gli animali.

Il momento storico che siamo chiamati a vivere, da un anno a questa parte, ha messo e mette spesso a dura prova la stabilità e tranquillità emotiva individuale. Vengono a mancare la sicurezza lavorativa ed economica, le relazioni sociali e una serie di “punti fermi”, che consentono di avere una buona qualità della vita e “toccano” ciascuno nel proprio punto debole. Tutto questo per ciascuno di noi si traduce in un “disturbo” diverso (malattia, paura di ammalarsi e di morire, depressione, rabbia, ansia, rifiuto di sottostare alle regole, non accettazione……).

Prenderemo ora in esame un fiore per ciascun gruppo, utile per riequilibrare diversi stati d’animo “attuali”.

-ASPEN (Paure)

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Si utilizza per le paure vaghe e sconosciute, che non hanno una causa identificabile, cioè quando si ha la sensazione che “qualcosa” stia per accadere, oppure, quando le percezioni disturbano, perché troppo intense e incomprensibili. Il rimedio aiuta a comprendere la vacuità della propria paura e apporta pace interiore, profondità, discernimento e risoluzione dei conflitti. Equivale a prendere una dose di “realtà”.

-GENTIAN (Incertezza)

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Utile quando ci si sente scoraggiati, delusi o si sta per perdere la fiducia.

Spesso lo stato Gentian sopravviene dopo un insuccesso (perdita del lavoro, mancato superamento di un esame), che crea pessimismo, profezie negative autorealizzanti, scetticismo.

Il rimedio apporta perseveranza di fronte agli ostacoli, capacità di comprendere il significato trascendente degli eventi (soprattutto quelli negativi), collocandoli in una corretta prospettiva.

Equivale a prendere una dose di fiducia.

-WHITE CHESTNUT (Insufficiente interesse per il presente)

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È per coloro che non riescono a evitare che la loro mente sia costantemente invasa da pensieri, da idee e da ragionamenti che essi non desiderano. Ciò succede di solito nei momenti in cui il loro interesse per il presente non è abbastanza forte da occupare del tutto la loro mente. I pensieri, anche se respinti, ritornano immancabilmente, come in un turbinio, causando una specie di tortura mentale. La presenza di questi pensieri spiacevoli toglie la pace e impedisce di concentrarsi sul lavoro o sul piacere quotidiano.

Talvolta tali pensieri causano insonnia.

Il rimedio apportaun buon utilizzo dell’energia mentale, acutezza, lucidità, concentrazione, presenza.

White Chestnut è perciò come prendere una dose di pace per la mente.

-WATER VIOLET (Solitudine)

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L’indifferenza, il distacco, sono spesso difese per non entrare in dimensioni dolorose che richiamano alla mente episodi di disagio. Lo stare al di sopra, il non partecipare degli aspetti emozionali comuni, l’orgoglio, la tendenza all’isolamento, sono spesso un cuscinetto per evitare il dolore.

Per chi tende a isolarsi, non ama imporre la propria presenza, né ama che le venga imposta quella altrui. Si crea una sorta di barriera attorno a sé e può sembrare distaccato e presuntuoso.

La violetta d’acqua consente di abbattere queste barriere e aiuta a godere della compagnia altrui grazie alla capacità di interagire positivamente ed empaticamente con l’altro.

-WALNUT (Ipersensibilità alle idee altrui)

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Walnut è utile nelle fasi di cambiamento, quando fatichiamo ad abituarci.

O anche quando vogliamo cambiare, ma l’ambiente (o la famiglia) ce lo impedisce o ci è ostile. Ci protegge e ci aiuta a rompere con il passato.

Questo fiore aiuta ad adattarsi al cambiamento, ad affrontare momenti e fasi nuove della vita che possono creare disorientamento o disagio; è utile anche per chi, nonostante abbia scelto il proprio percorso di vita, può sentirsi condizionato e sviato dalle idee altrui.

Il rimedio apporta: protezione contro le influenze dell’ambiente circostante, taglio col passato, capacità di agire per soddisfare i nostri reali bisogni mettendo in armonia intuito e razionalità.

È quindi come prendere una dose di libertà interiore.

-CRAB APPLE (Scoraggiamento e disperazione)

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È utile per la pulizia, ha effetti depurativi, antibatterici, disinfettanti. Può essere usato per la pelle, l’acne, la dermatite seborroica, per aiutare a dimagrire.

Per la non accettazione di Sé, per la non accettazione dell’imperfezione, conflitto con le parti ritenute indegne. Impossibilità a cambiare. Rigidità, ripugnanza dei desideri e dei bisogni, ritualità, scrupolosità morale, sensazione di essere indegni, sensazione di sporcizia e di impurità fisica o psichica, tendenza all’ordine maniacale, vergogna.er la pelle,

Aiuta quando si ha la sensazione di essere poco puliti o contaminati da qualcosa, si sente il bisogno di lavarsi frequentemente le mani e si è ossessionati da pulizia e ordine.

Il rimedio apporta purezza ed accettazione delle proprie ed altrui imperfezioni, per aprirsi ad una comprensione più ampia. Adatto anche a chi ha problemi ad accettare il proprio aspetto fisico.

-BEECH (Eccessiva preoccupazione per il benessere altrui)

Beech è utile per aiutare le persone a prendere coscienza di quanto di buono c’è nel mondo, quando la loro posizione è come arroccata, spesso a causa di ciò che hanno sofferto, e non riescono a vedere oltre il loro dolore.

Difficoltà a comprendere difetti, errori, abitudini, scelte altrui, provocando irritazione, intolleranza e critica esasperata. La rigidità è causata della disconnessione dalla propria sensibilità profonda, spesso per il dolore provato.

Il rimedio apporta la capacità empatica di vedere la bellezza che li circonda. Sviluppa e aiuta la comprensione delle differenze tra gli esseri, aiuta ad avere più tolleranza, maggior elasticità e comprensione verso chi appare ottuso e “diverso” da noi.

-RESCUE REMEDY (Rimedio di emergenza)

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È il rimedio da usare nelle emergenze, essendo la combinazione di 5 rimedi adatti ad alleviare shock, terrore, panico, perdita di controllo, stati confusionali, forte agitazione o irrequietezza.

Gli elisir floreali, alieni a qualsiasi scienza, vengono utilizzati dagli anni trenta e nessuno, mediamente informato su di essi, ne mette in dubbio l’efficacia. Attualmente alcuni studiosi di fiori concordano sul fatto che il loro meccanismo d’azione sia di tipo vibrazionale, vale a dire energetico.

La medicina vibrazionale è una categoria che raggruppa le varie medicine naturali, che agiscono secondo un particolare principio, ovvero quello della vibrazione. Molte terapie naturali olistiche non hanno alle loro spalle una spiegazione scientifica, che ne descriva precisamente l’azione sull’organismo umano e questo ha fatto sì che la medicina tradizionale, basata su principi meccanicistici e l’uso di sostanze chimiche, abbia sottovalutato queste medicine diverse.

Attualmente si sta cercando una spiegazione che possa dimostrare alla comunità scientifica il loro reale effetto sulla persona e sembra che questa possibilità parta dalla spiegazione del principio che ne sta alla base. Il principio della vibrazione parte da un assunto che fu postulato per primo da Einstein e che, seppur inizialmente sorprendente, è stato ampiamente accettato dalla scienza e dalla fisica: tutto è energia e tutto è materia (le parole materia ed energia sono sinonimi). Ogni materia (o energia) ha una sua vibrazione, che la contraddistingue e la caratterizza dalle altre. La pietra ha una sua vibrazione, un fiore e una pianta hanno una loro vibrazione, ogni essere umano ha una sua specifica vibrazione e così via per qualsiasi altra cosa ci venga in mente. Il punto focale delle medicine vibrazionali sta nell’azione fra due diverse vibrazioni, che entrano in contatto e che hanno un certo effetto sull’organismo.

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