La “dieta” di primavera

Mariella Lajolo Terapista alimentare e counselor

Serie: La cucina che cura

La dieta di Primavera è consigliata per 10, massimo 30 giorni alla fine dell’inverno,  per compensare i vecchi eccessi e liberare il corpo da ristagni e indurimenti, in un  momento dell’anno in cui il corpo è più predisposto. Si tratta di evitare prodotti animali e derivati, ridurre all’osso l’olio e i prodotti che lo contengono (latte vegetale, semi, frutta secca), evitare i prodotti da forno (realizzati con farina e olio, ogni tipo di zucchero (a parte il malto), sospendere tutti i vizi e le cattive abitudini (alcool, caffè). Questo sforzo vi regalerà un corpo forte e sano, per il resto dell’anno e aiuterà a prevenire l’attacco di virus.

 

La primavera, nella medicina cinese, corrisponde all'elemento legno/albero, a un tempo di rinascita, in cui vengono coinvolti sia la natura, sia l’uomo, due ma non due, diversi nella manifestazione, uguali nell’essenza. Un tempo in cui si piantano i semi, che si manifesteranno nelle stagioni successive e il sceglierli accuratamente assicura il far crescere piante rigogliose.

All'elemento legno sono associati due organi: il fegato e la cistifellea.

Il fegato è considerato il magazzino del corpo o il centro di distribuzione, infatti distribuisce energia e liquidi nel corpo, è un regolatore e un filtro del sangue, infatti ne cura la qualità, lo immagazzina e lo purifica. È un organo digestivo e ha cellule che fanno parte del sistema immunitario. Ha influenza su alcune emozioni e sulla nostra parte spirituale. Il fegato infatti è considerato la sede dell'anima. Un fegato sano regala pazienza, perseveranza, senso dell'humor, mente attiva e creativa, sviluppo spirituale equilibrato. Un fegato sofferente, intasato, contratto, indebolito, può portare a irritabilità, rabbia, violenza, insicurezza, ostinazione, eccessiva emotività. In primavera l'energia legno aumenta e stimola il fegato a lavorare di più. Per aiutarlo ed evitare di soffrire dei tipici sintomi: mal di testa, in particolare nella zona degli occhi e tempie; secchezza degli occhi; risvegli dall'1 alle 3; occhi che si infiammano e si gonfiano; problemi al cuore, dati dalla stagnazione del fegato, occorre alleggerire l'alimentazione, introdurre cibi che aiutano il fegato a liberarsi dagli eccessi e sostenerne la funzionalità. I cibi che affaticano il fegato sono: salumi, carne rossa e bianca, uova, prodotti da forno, alcool, caffè, zucchero raffinato, coloranti, sapori forti. Aiutano il fegato: cereali in chicco, verdure a foglia verde,verdure amare, germogli, funghi shiitake, verdure pressate, insalatini, cibi dal sapore acido.

Le abitudini migliori sono: mangiare presto e leggero, masticare a lungo, l'ordine nei pasti, andare a letto presto, camminare, prediligere ambienti verdi, praticare esercizi di stiramento del corpo.

Un rimedio che consiglio è il brodo di clorofilla, da bere preferibilmente prima di cena: aiuta ad abbassare il colesterolo favorisce la diuresi, la disintossicazione e migliora la qualità del sangue, aiuta la digestione e riduce la fermentazione intestinale

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